Rodio
Anche: Rh
Il rodio (Rh) è un metallo prezioso bianco-argenteo del gruppo del platino, usato soprattutto come catalizzatore nei sistemi di scarico dei veicoli e per la nobilitazione superficiale, ed è tra i metalli più rari e costosi della Terra.
Il rodio (simbolo chimico Rh, numero atomico 45) appartiene al gruppo dei metalli del gruppo del platino e fu scoperto nel 1803 dal chimico britannico William Hyde Wollaston. Il nome deriva dalla parola greca rhodon (rosa), per via della soluzione color rosa che i sali di rodio formano in acido cloridrico. Il metallo è bianco-argenteo, straordinariamente resistente alla corrosione e viene appena intaccato persino dall'acqua regia.
Giacimenti ed estrazione
Il rodio è tra gli elementi stabili più rari della crosta terrestre. Si presenta quasi esclusivamente come sottoprodotto dell'estrazione di platino e palladio. Oltre l'80 % della produzione annua mondiale proviene dalle miniere del complesso di Bushveld in Sudafrica; ulteriori quantità arrivano dai giacimenti di minerale di nichel russi e dalle miniere di platino dello Zimbabwe. L'estrazione globale annua supera di rado le 30 tonnellate – per confronto: l'oro viene prodotto in circa 3.500 tonnellate l'anno.
L'estrazione è complessa: il concentrato grezzo di platino attraversa diversi stadi di separazione idrometallurgica in una raffineria, prima che venga isolato rodio puro con un titolo del 99,9 %.
Importanza industriale
Il campo di applicazione di gran lunga più importante è il catalizzatore a tre vie nel settore automobilistico. Il rodio riduce gli ossidi di azoto (NOₓ) ad azoto e ossigeno e in questa funzione non è completamente sostituibile da nessun altro metallo. Circa l'80–85 % del fabbisogno mondiale di rodio è destinato a questo settore.
| Campo di applicazione | Quota sul consumo (ca.) |
|---|---|
| Catalizzatori auto (riduzione NOₓ) | 80–85 % |
| Industria chimica (sintesi dell'acido acetico) | 5–8 % |
| Produzione del vetro (ugelli di filatura) | 3–5 % |
| Gioielleria / nobilitazione superficiale (rodiatura) | 2–3 % |
| Altro (elettronica, laboratorio) | < 2 % |
Nell'industria della gioielleria il rodio viene applicato per via galvanica come strato protettivo sottilissimo su oro bianco e giallo nonché su argento (rodiatura). Lo strato conferisce al gioiello un lucore bianco brillante e lo protegge dall'ossidazione.
Formazione del prezzo e volatilità
Il prezzo del rodio non viene negoziato in una borsa regolamentata come la COMEX, ma è fissato da pochi grandi commercianti e raffinerie in un mercato OTC (over the counter). Questa circostanza – combinata con l'offerta estremamente ridotta – comporta una volatilità che supera nettamente quella degli altri metalli preziosi.
L'andamento storico dei prezzi lo mostra con chiarezza:
- Intorno al 2008 il rodio raggiunse brevemente oltre 10.000 USD per oncia troy, per poi scendere sotto i 1.000 USD.
- Nella primavera 2021 il rodio quotò a quasi 30.000 USD per oncia troy, su un massimo storico, prima di correggere entro il 2023 di nuovo sotto i 5.000 USD.
Gli andamenti storici dei prezzi e i tassi di cambio EUR/USD giornalieri sono indispensabili per valutare le posizioni in rodio, poiché il rodio è quotato a livello internazionale in dollari statunitensi.
Il rodio come oggetto d'investimento
Il rodio non è un classico metallo prezioso da investimento come l'oro o il platino. Non esistono prodotti standardizzati quotati in borsa (ETF, ETC) e quasi nessun lingotto standardizzato. Il mercato è estremamente illiquido: piccoli spostamenti di quantità nella domanda automobilistica o interruzioni di produzione in Sudafrica possono moltiplicare o dimezzare il prezzo nel giro di poche settimane.
Aspetti rilevanti per il piccolo investitore (non sostituisce consulenza fiscale o di investimento):
- In Italia il rodio è soggetto all'IVA al 22 % all'acquisto fisico – non rientra nell'oro da investimento esente ai sensi della Legge 7/2000.
- La vendita da privato genera una plusvalenza soggetta a imposta sostitutiva del 26 % (quadro RT del Modello Redditi PF); dal 2024, in assenza di documentazione del costo, la plusvalenza corrisponde all'intero corrispettivo. Per decisioni fiscali e di investimento individuali è necessaria una consulenza professionale.
Proprietà fisiche in sintesi
Densità: 12,41 g/cm³ (Platino: 21,45 | Oro: 19,32)
Punto di fusione: 1.964 °C (più alto di platino e palladio)
Riflessione: ~80 % (Argento: ~95 %, Platino: ~70 %)
Durezza Mohs: 6,0 (Oro: 2,5 – nettamente più duro)
L'elevata durezza rende il rodio più resistente di tutti gli altri metalli del gruppo del platino ed è una ragione principale del suo impiego come rivestimento protettivo nella rodiatura.
In breve
Il rodio è il metallo prezioso del gruppo del platino più raro e con il prezzo più volatile, il cui ruolo industriale chiave nel catalizzatore automobilistico ne determina quasi interamente la domanda – e quindi il prezzo. Chi osserva i prezzi attuali del platino o del palladio dovrebbe tenere sempre d'occhio il rodio come PGM strettamente collegato.