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Origine e certificazione

Punzone del titolo

Anche: Punzone, Hallmark, Marchio, Punzone di finezza

Il punzone del titolo è una marcatura impressa in modo ufficiale o dal produttore sugli oggetti in metallo prezioso, che indica la quota di metallo puro in millesimi (‰) o in carati.

Il punzone del titolo – detto anche punzone o hallmark – è la marcatura più importante su lingotti, monete e gioielli in metallo prezioso. Indica quale quota del peso totale spetta al metallo puro e costituisce così la base di ogni valore di fusione nonché della classificazione giuridica come oro da investimento esente da imposta.

Da dove viene il punzone?

La marcatura degli oggetti d'argento e d'oro risale fino al Medioevo. Gli orafi inglesi dovevano portare i loro manufatti, a partire dal 1300, alla verifica presso la Goldsmith's Hall di Londra – da cui il termine hallmark. Nell'area di lingua tedesca le autorità corporative svilupparono propri marchi di punzonatura, che accanto al titolo indicavano spesso anche il maestro e il luogo della verifica.

Oggi la Convenzione di Vienna sui marchi (International Convention on the Control and Marking of Articles of Precious Metals, 1972) regola un marchio di controllo comune uniforme per gli Stati membri, tra cui Austria, Svizzera e una serie di altri Paesi europei. In Italia il titolo e il marchio di identificazione sono disciplinati dal D.Lgs. 251/1999 e dalle norme UE.

Come si indica il titolo?

Il punzone segue una scala in millesimi (‰). Accanto ad esso, nel settore della gioielleria, esiste la più antica indicazione in carati per l'oro:

Numero del punzone Titolo Carati (oro) Uso tipico
999 / 9999 99,9 % / 99,99 % 24 carati Monete da investimento, lingotti
986 98,6 % ~23,6 carati Ducati storici
916 91,6 % 22 carati Krugerrand, Sovrana
750 75,0 % 18 carati Gioielleria di pregio
585 58,5 % 14 carati Gioielleria (D/USA)
375 37,5 % 9 carati Gioielleria (UK/IE)
333 33,3 % 8 carati Gioielleria tedesca più datata

Per l'argento i punzoni comuni sono 999, 925 (argento sterling), 835 e 800; per il platino dominano 950 e 999.

Cos'altro c'è sul punzone?

Un'impronta di punzone completa contiene tipicamente più elementi:

  1. Numero del titolo – ad es. «750» per l'oro a 18 carati
  2. Marchio del produttore – sigla o logo della raffineria di metalli preziosi o del produttore
  3. Marchio di controllo / garanzia – per gli oggetti verificati ufficialmente un simbolo statale (ad es. corona in Austria)
  4. Lettera dell'anno o segno di zecca – per le monete il cosiddetto segno di zecca
  5. Numero di serie – sui lingotti certificati spesso inciso a laser

Per i lingotti LBMA Good Delivery (lingotti d'oro da 400 once) è inoltre obbligatorio il numero di serie individuale del lingotto.

Importanza nella compravendita

All'acquisto da parte di un rivenditore o di una raffineria, il punzone del titolo è il primo elemento di verifica. Se manca o appare manipolato, il prezzo di acquisto ottenibile cala notevolmente – in caso di dubbio il rivenditore richiederà un'analisi indipendente (prova al tocco, fluorescenza a raggi X). Con il prezzo dell'oro attuale e il titolo punzonato si può calcolare il valore materiale al secondo.

Per l'esenzione IVA dell'oro da investimento è previsto per legge, ai sensi della Direttiva 2006/112/CE (recepita in Italia dalla Legge 7/2000), un titolo minimo di 995 ‰ per l'oro in lingotti. Monete e lingotti privi di questo requisito non possono essere trattati come oro da investimento esente.

Nota: le classificazioni fiscali e giuridiche dei singoli prodotti dovrebbero in caso di dubbio essere chiarite con un commercialista – questo testo non costituisce consulenza fiscale o di investimento.

Verifica dell'autenticità oltre il punzone

Il punzone da solo non basta come prova di autenticità. I periti professionisti lo combinano sempre con altri metodi:

In breve

Il punzone del titolo è il documento cardine di ogni pezzo in metallo prezioso: indica il grado di purezza, consente il calcolo del valore materiale e decide della classificazione fiscale. Chi acquista, vende o eredita lingotti o gioielli dovrebbe conoscere il punzone e, in caso di dubbio, farlo confermare da un'analisi indipendente.

Torna al glossario Ultimo aggiornamento: 25. luglio 2026

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