Millesimi (titolo)
Anche: ‰, Millesimal fineness, Parti per mille, Titolo in millesimi
I millesimi (‰) indicano il titolo di un metallo prezioso come quota in millesimi della massa totale e costituiscono l'indicazione legalmente vincolante su lingotti e monete.
I millesimi (‰) sono l'unità di misura del titolo di un metallo prezioso e indicano quanti millesimi della massa totale siano costituiti da metallo puro. Un lingotto d'oro con la scritta 999,9 contiene quindi 999,9 parti su 1.000 di oro puro – il resto sono inevitabili elementi in traccia. L'indicazione in millesimi è normata a livello internazionale (ISO 9202) e sostituisce completamente le vecchie indicazioni in carati sui lingotti e sui prodotti industriali.
Formula: calcolare il peso fino
Peso fino = Peso lordo × (Titolo ‰ / 1000)
Esempio: un lingotto da 100 g con 585 ‰ contiene 100 g × 0,585 = 58,5 g di oro fino. Il valore di fusione si calcola direttamente con il calcolatore del valore di fusione.
Titoli comuni in sintesi
| Titolo (‰) | Equivalente in carati | Metallo | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
| 999,9 | — | Oro | Lingotti da investimento (Four Nines) |
| 999 | 24 carati | Oro | Monete (ad es. Maple Leaf, Panda) |
| 958 | — | Argento | Argento Britannia (UK) |
| 950 | — | Platino/Palladio | Lingotti da investimento, gioielleria |
| 925 | — | Argento | Argento sterling (gioielli, argenteria) |
| 916 | 22 carati | Oro | Krugerrand, Sovrana |
| 835 | — | Argento | Monete storiche (DE) |
| 800 | — | Argento | Monete storiche (AT/CH) |
| 750 | 18 carati | Oro | Gioielleria di pregio |
| 585 | 14 carati | Oro | Gioielleria mitteleuropea |
| 375 | 9 carati | Oro | Gioielleria britannica |
| 333 | 8 carati | Oro | Gioielleria d'oro più semplice (DE) |
La panoramica del prezzo dell'oro e il prezzo dell'argento si riferiscono sempre al metallo puro a 999,9 ‰ – con un titolo inferiore il valore del materiale diminuisce proporzionalmente.
Millesimi e carati: la relazione
Il sistema dei carati per l'oro è la denominazione più antica, di matrice anglosassone. La conversione è univoca:
Titolo (‰) = Carati × 1000 / 24
24 carati corrispondono quindi a 1.000 ‰ (oro teoricamente puro); 18 carati danno esattamente 750 ‰. Nel commercio europeo l'indicazione in millesimi è vincolante, il valore in carati può essere riportato in aggiunta.
Punzonatura e rilevanza giuridica
I lingotti e le monete che devono valere come oro da investimento devono soddisfare determinate soglie di titolo previste dalla normativa europea (Direttiva IVA 2006/112/CE, recepita in Italia dalla Legge 7/2000): i lingotti d'oro richiedono almeno 995 ‰ (99,5 %), le monete d'oro almeno 900 ‰ (90,0 %) – con anno di conio a partire dal 1800, status di corso legale nel paese di emissione e prezzo di vendita non superiore all'80 % oltre il valore dell'oro. Queste soglie sono rilevanti ai fini fiscali: l'oro da investimento che soddisfa i criteri è esente da IVA; i gioielli a basso titolo o i semilavorati, invece, no. (Nessun parere fiscale o legale – per informazioni vincolanti rivolgersi a un commercialista.)
Il punzone – lo stampo inciso o impresso del titolo – su un gioiello o un lingotto è la prova visibile del valore in millesimi. Enti di controllo indipendenti e raffinerie di metalli preziosi garantiscono con il proprio logo aziendale il rispetto del titolo indicato.
Consiglio pratico: acquisto e valore di fusione
Nell'acquisto di oro il prezzo di pagamento viene sempre calcolato sulla base del peso fino, non del peso lordo. Chi vende vecchio oro da gioielleria (ad es. 585 ‰) riceve di conseguenza meno rispetto a un lingotto da investimento (999,9 ‰). Con il calcolatore del prezzo di acquisto è possibile determinare in anticipo il ricavo realistico.
In breve
I millesimi sono il linguaggio universale e legalmente normato del commercio dei metalli preziosi: quanto più alto è il valore in ‰, tanto maggiore è la quota di metallo puro e tanto più vicino è il valore del materiale al prezzo spot attuale. Per lingotti e monete da investimento conviene esclusivamente l'acquisto a partire da 999 ‰ – tutto ciò che sta al di sotto contiene metalli di lega, che devono essere scorporati alla fusione.