Oro non allocato
Anche: Unallocated Gold, Oro contabile, Oro carta
L'oro non allocato designa un diritto a oro nei confronti di una banca o di un fornitore a cui non corrisponde alcun lingotto o moneta individualmente assegnato e fisicamente separato.
Chi acquista oro non allocato non acquisisce un diritto di proprietà su determinati lingotti fisici, bensì un credito nei confronti dell'istituto che gestisce il conto – paragonabile a un saldo bancario espresso in grammi o once troy. Il fornitore può riunire l'oro depositato insieme ad altre giacenze dei clienti o a riserve proprie e deve restituire all'investitore soltanto il controvalore corrispondente in oro o denaro. Il prezzo dell'oro attuale determina il valore giornaliero del saldo.
Allocato vs. non allocato – la differenza decisiva
| Caratteristica | Oro allocato | Oro non allocato |
|---|---|---|
| Status proprietario | Proprietà materiale | Credito di natura obbligatoria |
| Assegnazione lingotto | Univoca, con numero di serie | Nessun lingotto individuale |
| Tutela in caso di insolvenza | Diritto di separazione | Creditore chirografario (rischio di insolvenza) |
| Costi di deposito | Di norma annuali | Spesso gratuiti |
| Liquidità | Eventuale attesa per la consegna | Negoziabile subito |
| Fornitori tipici | Deposito lingotti certificati, rivenditori | Banche, fornitori di piani di accumulo |
La differenza più importante risiede nel rischio di controparte: con l'oro allocato risponde il metallo prezioso stesso; con l'oro non allocato la restituzione dipende dalla solvibilità del fornitore. Se la banca entra in insolvenza, l'investitore partecipa alla massa fallimentare come semplice creditore – una garanzia sui depositi (in Italia fino a 100.000 € tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) non si applica ai saldi di conti in oro.
Come viene negoziato l'oro non allocato
L'oro non allocato è il formato standard nel commercio all'ingrosso: il mercato interbancario londinese (LBMA) regola la maggior parte del commercio mondiale dell'oro tramite conti non allocati. Banche e banche centrali trasferiscono ogni giorno milioni di once troy senza che un lingotto cambi caveau. I prezzi storici dell'oro mostrano che il prezzo spot, che si forma su questo mercato, rappresenta il riferimento di prezzo globale per tutti gli altri prodotti auriferi.
Per i piccoli investitori l'oro non allocato si incontra tipicamente nelle forme seguenti:
- Conto in oro presso una banca – saldo in grammi o once troy, spesso senza commissione di sottoscrizione, ma con rischio di controparte.
- Gold ETC senza copertura fisica – titoli di debito al portatore che replicano il prezzo dell'oro, ma non necessariamente garantiti fisicamente.
- Alcuni modelli di piano di accumulo in oro – le rate mensili acquistano quote d'oro come posizione contabile; la consegna fisica è spesso possibile solo a partire da una quantità minima.
Con il calcolatore piano di accumulo è possibile simulare la costruzione a lungo termine del patrimonio tramite acquisti regolari di oro – indipendentemente dal fatto che si investa in modo allocato o non allocato.
Inquadramento fiscale
In Italia i guadagni derivanti dalla cessione di oro (allocato o non allocato) da parte di un privato costituiscono una plusvalenza soggetta a imposta sostitutiva del 26 % (da dichiarare nel quadro RT). Non esistono termini di detenzione come nel diritto tedesco: la plusvalenza è imponibile a prescindere dal periodo di possesso. In assenza di documentazione del prezzo di acquisto, l'imposta si calcola sul 25 % del corrispettivo di vendita (art. 68 TUIR). Nessuna sostituzione della consulenza fiscale individuale.
Ai fini IVA vale quanto segue: nella misura in cui il conto in oro non allocato riguardi oro da investimento – cioè oro con un titolo pari almeno a 995 ‰ –, l'acquisto è esente da IVA ai sensi della Legge 7/2000 (in attuazione della Direttiva 2006/112/CE). L'esenzione vale indipendentemente dal fatto che l'oro sia detenuto in forma fisica o come posizione contabile.
Profilo di rischio in sintesi
- Rischio di controparte – insolvenza del fornitore
- Nessun diritto di separazione – nessun accesso a lingotti specifici
- Effetto leva possibile – i fornitori possono vendere più oro di quello disponibile (riserva frazionaria)
- Vantaggio di liquidità – negoziabilità immediata al prezzo spot
- Nessun costo di deposito – spesso la forma più economica di possesso di oro
In breve
L'oro non allocato è economico e liquido, ma porta con sé un rischio di controparte che la proprietà fisica dell'oro non conosce. Chi cerca la massima sicurezza dovrebbe preferire l'oro allocato o le giacenze fisiche; chi opera nel breve termine o investe piccole somme beneficia dei bassi costi dei conti non allocati.