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Fisica e chimica

Densità

Anche: Densità di massa, massa specifica, peso specifico (obsoleto)

La densità di una sostanza indica quanta massa è contenuta per unità di volume ed è una caratteristica di autenticità centrale per i metalli preziosi.

La densità (simbolo: ρ, rho greco) è una delle proprietà materiali più fondamentali in fisica e chimica. Descrive quanta massa è contenuta in un determinato volume. Per i metalli preziosi la densità ha un'importanza pratica particolare: consente verifiche di autenticità rapide e non distruttive ed è indispensabile per il calcolo del valore di fusione.

Definizione e formula

La densità risulta dal quoziente tra massa e volume:

ρ = m / V

ρ  = densità [g/cm³ o kg/m³]
m  = massa [g o kg]
V  = volume [cm³ o m³]

Nel Sistema Internazionale l'unità di base è kg/m³. Nella pratica metallurgica si usa quasi esclusivamente g/cm³ (1 g/cm³ = 1.000 kg/m³). L'acqua a 4 °C ha per definizione una densità di esattamente 1,000 g/cm³ e serve come riferimento per il peso specifico – un rapporto adimensionale che numericamente coincide con la densità in g/cm³.

Densità dei principali metalli preziosi a confronto

Metallo Densità (g/cm³) Numero atomico
Osmio 22,59 76
Iridio 22,56 77
Platino 21,45 78
Oro 19,32 79
Tungsteno (non è un metallo prezioso) 19,25 74
Rodio 12,41 45
Palladio 12,02 46
Argento 10,49 47
Rame 8,96 29
Piombo 11,34 82
Alluminio 2,70 13

Oro e platino sono quindi tra gli elementi più densi presenti in natura. Questa proprietà ha radici fisiche profonde: entrambi i metalli possiedono una struttura cristallina cubica a facce centrate (fcc) con un impacchettamento atomico eccezionalmente efficiente e un elevato peso atomico.

Densità delle leghe

L'oro fino puro (999,9 ‰) ha una densità di 19,32 g/cm³. Non appena l'oro viene legato, la densità cambia in modo percepibile a seconda del metallo di lega:

  • Oro 750 (18 carati): circa 15,5–17,8 g/cm³ (a seconda della quota di argento/rame)
  • Oro 585 (14 carati): circa 13,0–14,9 g/cm³
  • Oro 333 (8 carati): circa 10,5–12,0 g/cm³

La densità precisa di una lega può essere calcolata approssimativamente dalle frazioni volumetriche dei componenti (regola delle miscele), ma se ne discosta leggermente per via delle distorsioni reticolari. Questo mostra: il titolo di una lega influenza direttamente la densità – un legame che la verifica di autenticità sfrutta.

La densità come caratteristica di autenticità

La densità è difficile da falsificare perché è una costante materiale fondamentale. La contraffazione più pericolosa conosciuta sfrutta però proprio una vicinanza di densità: le contraffazioni al tungsteno sono costituite da un nucleo di tungsteno (19,25 g/cm³) rivestito da un sottile strato d'oro. La densità complessiva risulta così vicina a quella dell'oro puro (19,32 g/cm³) che le semplici prove di pesatura falliscono.

Metodi precisi di verifica dell'autenticità basati sulla densità:

  1. Principio di Archimede (pesatura idrostatica): l'oggetto viene pesato in aria e poi in acqua. Dalla differenza di peso si ricava il volume, e da questo la densità. Molto preciso, ma richiede una bilancia di precisione con gancio inferiore.
  2. Picnometro: procedura di laboratorio con volume di liquido definito, molto precisa.
  3. Sigma Metalytics / prova a correnti parassite: misura la resistenza elettrica del metallo, che è indirettamente correlata alla densità.
  4. Analisi in fluorescenza a raggi X (XRF): determina la composizione in modo non distruttivo – non è una misura diretta della densità, ma è complementare.

La verifica del peso della moneta e la verifica dell'autenticità su questa pagina usano valori di densità nominale per riconoscere scostamenti su monete note.

Formula pratica: calcolare il volume dalla massa

Chi desidera determinare il valore di fusione di oro usato o rottami d'oro necessita del peso fino. Se il volume di un pezzo è noto (ad es. per spostamento d'acqua), la massa si calcola così:

m = ρ × V

Esempio: lingotto d'oro, 10 cm³ di volume (oro fino 999)
m = 19,32 g/cm³ × 10 cm³ = 193,2 g

Viceversa, il volume si può ricavare dal peso misurato – utile quando la forma è irregolare. Per il calcolatore del valore di fusione è poi sufficiente inserire peso e titolo.

Dipendenza dalla temperatura

La densità non è una costante assoluta. All'aumentare della temperatura il metallo si dilata, il volume cresce, la densità diminuisce. Per l'oro il coefficiente di dilatazione lineare è di circa 14,2 × 10⁻⁶ K⁻¹. A temperatura ambiente (20 °C) valgono i valori tabellari; al punto di fusione dell'oro (1.064 °C) la densità del fuso è di circa 17,4 g/cm³. Per la verifica di autenticità quotidiana questo scostamento è trascurabile, purché si misuri a temperatura ambiente.

Densità nell'industria e nella numismatica

Nella produzione di monete le tolleranze di densità sono definite in modo stretto. Il Krugerrand (oro 916, 22 carati) ha una massa fissata di 33,93 g con un diametro di 32,77 mm – valori basati sulla densità nominale della lega d'oro al 91,67 %. Scostamenti dal peso nominale di oltre lo 0,1 % sono considerati indizi di verifica.

Nell'industria la densità ha un ruolo nella pianificazione delle capacità di stoccaggio: un chilogrammo di oro occupa con circa 51,8 cm³ molto meno spazio di un chilogrammo d'argento (circa 95,3 cm³).

In breve

La densità è il metodo fisico più affidabile e antico per valutare l'autenticità dei metalli preziosi. L'oro, con 19,32 g/cm³, è difficilmente imitabile anche tra i candidati come materiali di contraffazione – solo il tungsteno vi si avvicina pericolosamente. Chi vuole verificare monete o lingotti abbina idealmente la prova di densità al test del magnete e a un'ispezione visiva dei punzoni.

Torna al glossario Ultimo aggiornamento: 25. luglio 2026

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