Prezzo di vendita / Prezzo del rivenditore
Anche: Prezzo di vendita, Prezzo di emissione, Prezzo lettera (retail), Prezzo ask (commercio)
Il prezzo del rivenditore è il prezzo al quale un rivenditore di metalli preziosi vende un prodotto all'acquirente: è sempre superiore al prezzo spot e include costi di conio o di fusione, margine del rivenditore ed eventualmente l'IVA.
Il prezzo del rivenditore – detto anche prezzo di vendita o prezzo di emissione – è il prezzo che un acquirente paga a un operatore commerciale quando acquista prodotti in metallo prezioso (lingotti, monete, granulato). Si compone del prezzo spot attuale e di un aggio (premio) che copre tutti i costi e i margini del rivenditore. Il prezzo del rivenditore è quindi sempre superiore al puro prezzo della materia prima sui mercati a termine internazionali.
Composizione del prezzo del rivenditore
Il prezzo del rivenditore risulta da più livelli di costo:
| Componente | Descrizione | ordine di grandezza tipico |
|---|---|---|
| Prezzo spot | Prezzo di mercato attuale dell'oncia troy | Base (100 %) |
| Costi di conio/produzione | Costo di fabbricazione di monete o lingotti | 1–4 % |
| Margine del rivenditore | Ricarico di profitto del distributore | 1–5 % |
| Logistica e assicurazione | Trasporto, stoccaggio, assicurazione | 0,5–2 % |
| IVA (event.) | 22 % su argento, platino, palladio; 0 % sull'oro da investimento | variabile |
Per l'oro da investimento, in Italia l'IVA non si applica (Legge 7/2000, in attuazione della Direttiva 2006/112/CE), per cui il ricarico sul prezzo del rivenditore risulta lì relativamente contenuto. Per l'argento, il platino e il palladio, invece, la maggior parte dei rivenditori calcola l'aliquota IVA ordinaria del 22 % sul prezzo lordo. Alcuni rivenditori di argento applicano in alternativa il regime del margine, in cui l'imposta grava solo sul margine commerciale: ciò porta a un ricarico effettivamente inferiore, ma varia da operatore a operatore.
Formula
Prezzo del rivenditore = Prezzo spot × Peso fino + Aggio (ass.) + IVA (event.)
Chi desidera conoscere il puro valore metallico di un pezzo può determinarlo con il calcolatore del valore di fusione. La differenza tra il valore di fusione e il prezzo del rivenditore pagato corrisponde essenzialmente all'aggio.
Prezzo del rivenditore vs. prezzo di acquisto
Il prezzo di acquisto è la controparte: il prezzo al quale il rivenditore riacquista la stessa merce. La differenza tra prezzo del rivenditore (vendita) e prezzo di acquisto (riacquisto) è detta spread.
- Prezzo del rivenditore (ask): l'acquirente paga questo prezzo al momento dell'acquisto.
- Prezzo di acquisto (bid): il venditore riceve questo prezzo al momento della rivendita.
- Spread: prezzo del rivenditore meno prezzo di acquisto – la commissione di transazione implicita.
Uno spread ridotto (ad es. per monete standard da 1 oz come il Krugerrand) indica un mercato liquido e competitivo. Prodotti esotici, monete da collezione o piccoli tagli hanno spesso spread nettamente più ampi.
Fattori che influenzano il prezzo del rivenditore
- Movimento del prezzo spot: l'aumento o il calo dei prezzi dei metalli preziosi si ripercuote immediatamente sul prezzo del rivenditore.
- Taglio: le piccole unità (1 g, 2 g) sopportano costi di produzione proporzionalmente più elevati.
- Tipo di prodotto: le monete bullion coniate sono più costose dei lingotti fusi di pari peso.
- Situazione della domanda: in periodi di crisi o in caso di carenza di forniture gli aggi possono salire notevolmente.
- Concorrenza tra rivenditori: un maggior numero di operatori sul mercato comprime i margini e quindi il prezzo del rivenditore.
Utilizzare il prezzo dell'oro attuale come grandezza di base, insieme a un confronto con il calcolatore del prezzo di acquisto, aiuta gli acquirenti a valutare in modo oggettivo le offerte dei diversi rivenditori.
Aspetti fiscali
Dal punto di vista fiscale il prezzo del rivenditore rappresenta il costo di acquisto. È rilevante per il calcolo di un'eventuale plusvalenza in caso di rivendita da parte di un privato: la vendita da privato genera una plusvalenza soggetta a imposta sostitutiva del 26 % (quadro RT/T del Modello Redditi PF, separata dall'IRPEF). Dal 2024, in assenza di documentazione del costo di acquisto, la plusvalenza è pari all'intero corrispettivo. Nota: questa non è consulenza fiscale o d'investimento; per la Sua situazione individuale si rivolga a un commercialista.
In sintesi
Il prezzo del rivenditore è il prezzo di acquisto effettivamente da pagare per il metallo prezioso fisico ed è sempre superiore al prezzo spot. Chi confronta le offerte dovrebbe sempre considerare il prezzo complessivo comprensivo di spedizione e imposte: il ricarico sul prezzo spot è il criterio di confronto decisivo.